filera della plastica

La filiera della plastica

Nel 2010 Idealservice, con il supporto di Corepla, ha sviluppato un processo industriale che di fatto ha allungato la filiera della plastica derivata da rifiuti urbani: la selezione spinta delle plastiche miste (plasmix), fino ad allora solitamente conferite in discarica o al meglio termovalorizzate, ha consolidato una capacità di riciclo complessiva in grado di raggiungere il 90%, con costi per l’intera filiera competitivi con quelli di avvio a recupero energetico.

Dopo il primo periodo sperimentale, nell’impianto Idealservice vengono prodotti sostanzialmente due prodotti: il Blupolymer, una miscela di poliolefine disponibile in diverse varianti (Blu 2.0, Blutech, Bluplus, e Blu AG sotto forma di densificato), utilizzabile principalmente per la realizzazione di materiali impermeabilizzanti, manufatti per l’edilizia, pallet, profili per pavimentazioni o arredi per esterno, miscelabile con prodotti bituminosi per la produzione di guaine e asfalti; e il BluAir (S.R.A.), un agente secondario riducente utilizzabile negli impianti siderurgici per la produzione delle ghisa, dal cui utilizzo si hanno notevoli vantaggi ambientali rispetto al tradizionale uso del coke.
Oggi il BluCenter di Costa di Rovigo è in grado di trattare 42.000 tonnellate all’anno per la produzione di circa 20.000 tonnellate di granulo e di circa 15.000 tonnellate di SRA, un impianto specialistico che da piena occupazione a circa 50 persone e un valido esempio di come si possa attuare l’economia circolare.

La produzione di materia prima-seconda certificata IPPR utilizzabile per realizzare “manufatti verdi”, coerenti con il nuovo Collgato Ambientale, e lo S.R.A. siderurgico, hanno aperto nuovi scenari in merito alla possibilità di riutilizzo delle plastiche miste, un virtuosismo che pone Idealservice all’avanguardia nel settore.
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