Don Ciotti e movimento cooperativo

Una importante testimonianza all'Assemblea annuale di Legacoop FVG

Recentemente il mondo cooperativo del Friuli Venezia Giulia si è ritrovato all’annuale appuntamento organizzato da Legacoop Fvg.

Nella sua relazione il presidente Enzo Gasparutti, che è anche presidente di Idealservice, ha analizzato cone prassi i risultati del 2016 passando poi agli obiettivi dell’associazione e del movimento per il prossimo futuro.

Sollecitando le associate a potenziare soprattutto gli investimenti in innovazione di prodotto e di processo sono stati fatti anche importanti passaggi sugli aspetti legati all’organizzazione interna delle aziende cooperative, ambiti strategici per poter meglio affrontare le sfide di questo periodo.

Un ampio spazio è stato poi dedicato anche alle azioni effettuate dal mondo cooperativo a salvaguardia dei soci delle due grandi cooperative di consumo regionali (Coop.Ca e Cooperative Operaie), recentemente andate in difficoltà per vari motivi, e ai passi in avanti fatti dall’ACI, l’Associazione delle Cooperative Italiane.

Fra gli ospiti dell’assemblea, quest’anno menzioniamo con piacere don Luigi Ciotti, da sempre in prima linea a favore della legalità e fondatore prima del Gruppo Abele e successivamente dell’associazione Libera, la quale ha come suo scopo quello di coordinare e sollecitare l’impegno della società civile contro tutte le mafie, argomenti di cui don Ciotti ha potuto discutere durante un incontro aperto al pubblico intervenuto all’assemblea di Legacoop.

“La legalità non è lo scopo, ma lo strumento per raggiungere l’obiettivo principale che si chiama giustizia. Bisogna evitare di fare della legalità un idolo o una mera parola di facciata, di quelle che fanno soltanto sentire a posto la coscienza. Troppo spesso è diventata una copertura per molti: la legalità ha senso soltanto se legata al concetto di responsabilità”.

Ecco uno dei concetti fondamentali espressi da don Ciotti, una persona che deve essere presa come riferimento da tutta la società civile in generale e dal movimento cooperativo in particolare, sottoscrittore con L’ACI, nel 2013, di un protocollo di legalità con l’obiettivo di prevenire e contrastare ogni possibile tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata all’interno delle imprese cooperative.

Don Ciotti e movimento cooperativo, un binomio che auspichiamo si consolidi sempre di più e che possa perdurare almeno fino a quando tutte le mafie saranno definitivamente sconfitte.
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