130 anni di Cooperazione Italiana

Il movimento cooperativo celebra l'importante ricorrenza.
Nel 2017 si celebrano i 130 anni del movimento cooperativo italiano, anche se le prime cooperative sorsero, in maniera sporadica e non coordinata, sin dagli inizi della seconda metà dell’800. Si ha infatti notizia della costituzione della prima cooperativa italiana nel 1854 a Torino, capitale del Regno di Sardegna e poi del neonato Regno d’Italia.

Si trattò del Magazzino di Previdenza, una cooperativa di consumo (oggi si direbbe così) fondata dalla Società degli Operai sull’esempio tracciato dalla prima cooperativa del mondo, ovvero quella fondata dai “prodi pionieri” a Rochdale, in Inghilterra, nel 1844 (ma un primissimo anche se sfortunato esempio risale addirittura al 1835).

È invece tra fine 1886 ed inizio 1887 che prese vita a Milano la Federazione delle Società Cooperative Italiane, che nel 1893 divenne la Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue che ancora oggi conserva statutariamente quel nome, anche se ormai sempre abbreviato in Legacoop.

Tra le varie iniziative per celebrare l’anniversario, il presidente dell’Alleanza Cooperative Italiane Maurizio Gardini, assieme ai copresidenti Mauro Lusetti e Rosario Altieri, ha recentemente incontrato la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini.

La storia
“La storia della cooperazione italiana - ha ricordato Gardini - si sposa con la storia del paese. Promuovere le potenzialità di un territorio, senza delocalizzare, garantire un pluralismo imprenditoriale con pari opportunità per donne e giovani, è la funzione sociale, prima che economica, svolta dalla cooperazione. Ruolo che le viene riconosciuto dall’Art 45 della Costituzione.”

“C’è bisogno di più cooperazione non solo in Italia, ma anche e soprattutto in Europa. Il pensiero europeo di impresa a taglia unica non funziona. Dire no al pluralismo d’impresa significa dire no a un mercato più umano, più a misura di territorio e di persona”

“Oggi la cooperazione italiana rappresenta l’8% del PIL e le sue imprese danno lavoro 1.350.000 persone occupate. Non guardiamo a quanto è stato fatto ma a quanto ci resta da fare. Rispondere alle esigenze nuove e complesse che arrivano dalle comunità in termini di welfare e di servizi, continuare a produrre lavoro, perché la disoccupazione e la produttività sono il vero deficit strutturale del Paese. Tra il 2008 e il 2015 la cooperazione italiana ha prodotto il +6,1% di lavoro mentre il sistema Italia ha perso l’1,7%. Non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza”.

La neonata Alleanza delle Cooperative italiane rappresenta, in termini economici oltre il 93% del movimento cooperativo italiano e in termini occupazionali  quasi l’85%.

Il lavoro
Le cooperative hanno costituito un bacino prezioso di nuove opportunità di lavoro. Si stima che dal 2008 al 2015 il peso occupazionale delle cooperative italiane sia aumentato del +6,1%. Negli stessi anni il Sistema Italia ha fatto registrare una diminuzione di occupati pari al -1,7% (22 milioni 541 mila occupati a fine 2015, rispetto a 22 milioni 923 mila a fine 2008).

La cooperazione oltre che promuovere l’autoimprenditorialità e l’autorganizzazione dei cittadini in cooperative di comunità per rispondere alle esigenze del territorio favorisce l’acquisizione di imprese in default da parte degli stessi lavoratori che si trasformano da operai a imprenditori di se stessi. È la storia dei tanti workers buyout nati negli anni della crisi. Così come crea occupazione anche attraverso la promozione del programma “Garanzia Giovani”, il Servizio Civile e le Start Up cooperative.

La legalità
L’impegno per la legalità è uno dei grandi temi sui quali è concentrata l’Alleanza delle Cooperative. Contrasta la concorrenza sleale da parte di imprese costituite ad hoc e le cooperative spurie. Sostiene “L’Associazione Libera” promuovendo la nascita di cooperative di giovani che rimettono nel circuito della legalità beni sequestrati alla criminalità. Sul contrasto delle false cooperative l’Alleanza delle Cooperative italiane ha promosso una legge di iniziativa parlamentare sostenuta con oltre 100.000 firme e oggi il testo è all’esame del Senato.

Sui temi del lavoro e della legalità Idealservice è da sempre in prima linea non tanto con proclami ed atti da convegno quanto invece con l’impegno incessante e quotidiano verso la costruzione di un’impresa attenta alla qualità del rapporto di lavoro e con il lavoratore, attiva e vigile verso il massimo rispetto delle regole dentro e fuori l’impresa, impegnata anche nelle associazioni di rappresentanza nella lotta alle varie forme di degenerazione cooperativa e nella tutela e promozione della sana cooperazione, fedele ai principi – sempre validi ed attuali – che animarono i nostri “padri” cooperatori.
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