Sentinelle dell'ambiente

Lanciato un nuovo satellite per monitorare il nostro pianeta
È regolarmente entrato in orbita il nuovo satellite europeo “Sentinel 2B”, lanciato dalla base spaziale della Guyana Francese all’interno del più ampio programma spaziale “Copernicus” sviluppato dall’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea.

Si tratta di un programma che prevede l’utilizzo di diversi satelliti dotati di avanzatissimi sistemi di rilevamento di dati e di immagini ad alta definizione della superficie terrestre che  verranno impiegati per lo studio delle catastrofi naturali ed il monitoraggio degli oceani, della vegetazione e dell'atmosfera.
A questi obiettivi principali si affiancano altri ugualmente importanti in tema di controllo dei cambiamenti climatici, di supporto alla protezione civile e tanti altri.
Sentinel 2B, assieme al suo gemello Sentinel 2A già in orbita da quasi due anni, controllerà con precisione mai avuta prima le attività agricole e la deforestazione, la qualità delle acque costiere e interne, monitorerà i ghiacciai e, più in generale, scruterà dettagliatamente  il nostro pianeta per controllarne lo stato di salute, inviando ogni 5 giorni immagini ad alta definizione della superfice terrestre che saranno poi analizzate ed elaborate da specifici software.

Più tecnicamente, la missione dei Sentinel ha le seguenti caratteristiche:
  • acquisizione immagini multispettro in 13 bande del visibile e infrarosso.
  • copertura globale delle terre emerse tra gli 84° S e gli 84° N, acque costiere, e tutto il Mar Mediterraneo
  • sorvolo di uno stesso punto sulla superficie terrestre con lo stesso angolo di visuale ogni 5 giorni. Alle latitudini più alte il sorvolo della superficie è più frequente, ma con differenti angoli di visuale.
  • risoluzione di dettagli al suolo di 10, 20 e 60 metri a seconda della banda dello spettro.
  • orizzonte al suolo di 290 km
  • dati liberamente accessibili da chiunque ne faccia richiesta.

Per la messa in orbita dei satelliti del programma Copernicus vengono usati lanciatori (comunemente diremmo razzi) di tipo “Vega”, completamente progettati, sviluppati e realizzati in Italia; si tratta di vettori di ultima generazione espressamente pensati per il lancio di satelliti per uso istituzionale e scientifico, in grado di porre in orbita oggetti di peso fino a 2 tonnellate.
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