San Francisco, basta bottigliette

La citta di San Francisco, in California, mette al bando la vendita di bottigliette di plastica nei locali pubblici, incentivando l’utilizzo di materiali alternativi e l’uso dell’acqua di rubinetto. Parallelamente, sono previste multe salatissime, fino a mille dollari, per i trasgressori. La misura entrerà in vigore progressivamente, per essere a pieno regime nel 2020.

Non è un’iniziativa del tutto nuova: altre località minori degli Stati Uniti, come la cittadina di Concord nel Massachussets, hanno adottato già da tempo provvedimenti simili ed in tutti i Parchi Nazionali statunitensi il divieto assoluto di usare bottigliette di plastica è in vigore da anni.

È tuttavia la prima volta che una città di grandi dimensioni – San Francisco ha oltre 850 mila abitanti – fa proprio un provvedimento del genere. D’altra parte non poteva che essere così, essendo già da tempo una “città laboratorio” sulle tematiche ambientali e di tutela dell’ambiente, nella quale la raccolta differenziata raggiunge l’80% dei rifiuti urbani prodotti.

Il recente provvedimento dell’amministrazione comunale di San Francisco si affianca ad altri già adottati, come ad esempio il divieto di utilizzo di buste di plastica (misura già adottata in Europa da 2011) e di imballaggi in polistirolo, l’obbligo di differenziare i rifiuti imposto a tutti gli edifici commerciali e residenziali e quello del riuso di tutti i materiali per l’edilizia.

La tradizionale attenzione della città californiana alle questioni ambientali è ormai radicata nel tessuto sociale ed economico della comunità e coinvolge tutti i cittadini e le imprese del territorio, con l’adozione di strumenti innovativi ed intelligenti di coinvolgimento di tutti i soggetti. Un esempio è quello dell’obbligo di compostaggio dei rifiuti organici con programmi di partnership, promossi e guidati dalla municipalità, tra ristoratori e produttori agricoli: i primi acquistano i le materie prime dai secondi, ai quali forniscono poi concime tramite apposite procedure di compostaggio.

san francisco 2020 connett gasparuttiInsomma, San Francisco si conferma essere una città in linea con le più avanzate indicazioni del progetto “Zero Waste” (“Rifiuti Zero”), che vede nel dott. Paul Connett uno dei principali ideologi a livello internazionale. Paul Connett è professore emerito di chimica e tossicologia alla St. Lawrence University di New York ed è qui ripreso con il presidente di Idealservice, Enzo Gasparutti, in occasione del festival della sostenibilità “Green Week” a Torino a marzo 2016.

A partire dalle proposte del professore, si è sviluppato anche in Europa ed in Italia un movimento politico-scientifico che promuove, valorizza e supporta le diverse esperienze messe in campo nelle varie realtà locali e che trova in Italia il suo punto di rappresentanza nel Centro di Ricerca “Rifiuti Zero” del Comune di Capannori (LU), da anni uno dei comuni più virtuosi nell’ambito della gestione del ciclo integrato dei rifiuti.
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