Rapporto sui rifiuti 2016

A fine 2016 è stato presentato l’annuale “Rapporto Rifiuti Urbani”, a cura dell’ISPRA - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, un ente pubblico di ricerca con autonomia giuridica sottoposto alla vigilanza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.

Questo importante rapporto annuale è una delle principali fonti documentali sulle quali Idealservice basa l’impostazione e la successiva valutazione delle proprie strategie, uno strumento fondamentale per comprendere a fondo lo stato di fatto della gestione dei rifiuti in Italia e le singole situazioni nazionali e locali.

L’edizione del 2016, ovviamente costruita sui dati del 2015, evidenzia un sensibile miglioramento della gestione dei rifiuti, con una diminuzione del 16% della quantità avviata in discarica e parallelamente una generale diminuzione nella produzione annua di rifiuti.
Tra le grandi città le migliori risultano essere Milano e Venezia, mentre la gestione dell’igiene urbana costa al cittadino mediamente 168 euro all’anno. Va però evidenziata la notevole polverizzazione delle situazioni sul territorio nazionale, ove dove coesistono punti di eccellenza e contesti di grave ritardo, presenti entrambi nell’intero paese.

Per quanto riguarda la raccolta differenziata, la percentuale raggiunge il 47,5% della produzione nazionale di rifiuti, con un buon aumento (2,3%) rispetto all’anno precedente. Anche qui si registrano notevoli scarti tra il Nord (58,6%), il Centro (43,8%) ed il Sud (33,6%). A livello regionale il primato spetta al Veneto (68,8%) ed al dal Trentino Alto Adige (67,4%); queste due Regioni sono le uniche ad aver superato l’obiettivo del 65% fissato per il 2012. Segue a poca distanza il Friuli Venezia Giulia (62,9%) che sta per centrare a sua volta l’obiettivo.

In merito alla gestione dei rifiuti, emerge che non tutte le Regioni sono dotate dei necessari impianti ed infrastrutture. Questa carenza fa sì che in molti contesti territoriali si ricorra al trasferimento dei rifiuti raccolti verso altre regioni o anche all’estero, dove la capacità degli impianti risulta superiore al fabbisogno locale consentendo di trattare materiale proveniente da altrove. I Paesi dove viene esportata la maggior quantità di rifiuti sono l’Austria e l’Ungheria, ma contemporaneamente l’Italia, specie la Lombardia, importa rifiuti soprattutto da Svizzera, Francia e Germania. Il saldo dell’import/export dei rifiuti è però negativo, ovvero esportiamo più rifiuti di quanti importiamo.

Il Rapporto è un documento estremamente articolato e complesso, di taglio marcatamente tecnico e destinato prevalentemente agli "addetti ai lavori", ma ne esiste anche una versione in estratto. Suggeriamo inoltre alle persone interessate di visitare il sito dell’ISPRA alla pagina di presentazione dell’iniziativa, dove è possibile scaricare diverse schede grafiche riassuntive suddivise per argomento.

scarica il Rapporto Rifiuti Urbani 2016

scarica l'estratto del Rapporto Rifuti Urbani 2016
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