Laudato si'

L’enciclica di papa Francesco ha come argomento principale il rispetto dell'ambiente ed è forse il più ambizioso documento papale, dal momento che è rivolto a tutti.

Un elemento di grande rilevanza è l'attenzione alla crisi ecologica e non solo all’inquinamento o al riscaldamento globale. Il Papa è preoccupato, infatti, per tutti i modi con cui l'umanità sta danneggiando il pianeta. Fin dalle prime righe, Bergoglio indica che la crisi è "una conseguenza drammatica dell'attività incontrollata dell'essere umano" e che "...attraverso uno sfruttamento sconsiderato della natura egli rischi di distruggerla e di essere vittima di siffatta degradazione".

Per il Papa diventa fondamentale un cambiamento radicale della condotta dell'umanità perché “ senza un progresso sociale e morale..." la crescita economia e tecnologica possono ripercuotersi contro l'uomo. Per questo il Papa richiama l'uomo ad una conversione ecologica globale ad “un'autentica ecologia umana" ad "un'ecologia integrale".

Un'ecologia, cioè, che parte dal convincimento che l'uomo è parte integrante della natura e dell'ambiente in cui vive: "quando parliamo di ambiente facciamo riferimento anche ad una particolare relazione quella fa la natura e la società che la abita, questo ci impedisce di considerare la natura come qualcosa di separato da noi o come una mera cornice della nostra vita”.

Siamo inclusi in essa, siamo parti di essa e ne siamo compenetrati. Per questo motivo un'ecologia integrale deve comprendere la dimensione umana e sociale, da considerare nelle loro interazioni. Non si limita ad enunciare dei principi ma suggerisce alcune linee di orientamento e azione intese come "grandi percorsi di dialogo che ci aiutino ad uscire dalla spirale di autodistruzione in cui stiamo affondando".

Linee di dialogo e di azione che coinvolgo tutti noi e la politica internazionale. L'enciclica è racchiusa entro questi due poli: l'appello personale del Papa per la ricerca di uno sviluppo sostenibile integrale ed un invito, forte, a tutti gli uomini, credenti e non credenti.

Accanto a quest’enciclica, dal 1° settembre si celebra, per la prima volta, la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato, istituita da papa Francesco il 6 agosto scorso. L’intenzione è quello di offrire un contributo al superamento della crisi ecologica che l'umanità sta vivendo. La Giornata per la cura del creato rende permanente l'impegno per la difesa del pianeta promosso da Bergoglio a cui hanno aderito le comunità ecclesiali di tutto il mondo.
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