La nuova logistica sanitaria

Per garantire l’efficacia del sistema sanitario nazionale, la gestione ottimale dei costi sanitari - connessa con l’alto livello dei servizi erogati - è diventata una priorità: in tale contesto negli ultimi anni ha assunto un peso di rilievo l’attività di gestione e distribuzione dei beni sanitari, più comunemente definita logistica sanitaria.

Da alcuni anni infatti diverse aziende sanitarie hanno intrapreso un percorso di razionalizzazione della logistica, sia a livello aziendale che regionale, per migliorare la qualità dei processi, aumentando efficacia ed economicità.

Di questo si è parlato recentemente a Torino nel convegno “Logistica sanitaria – modelli organizzativi a confronto”. L’evento - realizzato dall’ Azienda Ospedaliera Mauriziano di Torino, l’Associazione Provveditori ed Economi Piemonte e Valle d'Aosta, l’Associazione Italiana Ingegneri Clinici, la Federazione delle Associazioni Regionali Economi e Provveditori - ha messo intorno allo stesso tavolo Aziende Sanitarie, Università e Operatori privati, allo scopo di analizzare le varie esperienze di logistica maturate sul territorio nazionale e individuare i modelli organizzativi di gestione dei magazzini e di distribuzione più idonei al raggiungimento degli obiettivi di efficacia, sicurezza ed efficienza, anche attraverso l’introduzione di tecnologie innovative.

Abbiamo chiesto all’ing. Simona Iaropoli, quale responsabile del Comitato organizzatore del convegno ed esperta in logistica sanitaria, un approfondimento sull’evento.
Che importanza riveste il tema della logistica all’interno delle Aziende Sanitarie pubbliche?
«I beni sanitari all’interno delle aziende sanitarie rappresentano la seconda voce di spesa dopo il personale, quindi la loro gestione rappresenta un asset molto importante. Detenere il controllo di una corretta gestione dei beni è fondamentale per il corretto svolgimento del processo di cura del paziente ed è altresì importante per gli adempimenti che devono essere trasmessi all’esterno, tra cui il bilancio, i flussi ministeriali e la restituzione alla corte dei conti.»

Quali sono secondo Lei i principali temi emersi durante l’evento?
«Molteplici sono le tematiche affrontate durante l’evento dai relatori, dall’analisi di ogni fase che riguarda la supply chain al layout di magazzino, dalla tecnologia impiegata alla tracciabilità dei beni. Ma soprattutto quello che è importante è che si sono condivisi i dati e i risultati di ognuna delle esperienze illustrate.»

Durante l’evento si sono messi a confronto vari modelli; quale è secondo Lei il modello di maggiore interesse per le Aziende Sanitarie ed in particolare, è meglio pensare solo alla macro logistica oppure è auspicabile un’integrazione tra micro e macro logistica?
«L’evento in questione ha descritto i diversi modelli organizzativi delle realtà che hanno intrapreso da diversi anni un percorso di razionalizzazione della logistica e che sono ormai maturi per poter trarre le somme. È importante sottolineare che non esiste un modello “one best way” a cui tutti si debbano ispirare, ma che ognuno ha delle peculiarità diverse, diversi punti di forza e diversa adattabilità a seconda del contesto. Chiaramente un modello integrato su tutto il processo è un modello auspicabile, ma è sempre opportuno stimare a monte i costi e i benefici delle implementazioni che si intendono realizzare.»

A rappresentare il punto di vista dei fornitori al convengo era presente anche Idealservice, da anni partner di aziende sanitarie nella fornitura di servizi in outsourcing. Il personale tecnico di Idealservice ha portato al tavolo la propria esperienza nel settore e illustrato il nuovo progetto aziendale di gestione dei beni sanitari, che ha l’obiettivo di migliorare l'efficienza e l’efficacia del processo sia a livello di macro- che di micro-logistica. Ciò attraverso la reingegnerizzazione e riorganizzazione dei flussi fisici di beni sanitari ed economali, con particolar attenzione all’attività di stoccaggio e di distribuzione dei beni presso le varie unità operative, i presidi e le strutture ospedaliere, grazie all’introduzione di livelli ottimali di automazione. Il tutto sempre in funzione delle reali esigenze del Cliente, ponendosi come partner strategico in grado di migliorare la sicurezza, la qualità e la sostenibilità - anche economica - dei sistemi sanitari, con il fine ultimo comune di garantire la salute dei cittadini.
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