Le donne di Idealservice

L'8 marzo è un'occasione per riflettere dentro e fuori di noi
Come ogni ricorrenza e celebrazione, anche l’otto marzo dovrebbe indurre più alla riflessione che al festeggiamento e noi di Idealservice, impresa a maggioranza femminile, non ci sottraiamo a questo richiamo.

Iniziamo allora da qualche considerazione interna ricordando innanzitutto che le donne rappresentano circa il 60% della forza lavoro e che, naturalmente, non esiste alcuna norma o prassi che ostacoli o discrimini in alcun modo per ragioni legate al genere (a dire il vero per nessun tipo di ragione). In un’azienda nella quale convivono e collaborano persone provenienti da oltre 50 Paesi, nella quale quindi il rispetto reciproco e la multiculturalità sono di casa, non vi sono di certo disparità di trattamento economico né ostacoli alla carriera o allo sviluppo professionale nei confronti di alcuna categoria.

Tuttavia non possiamo ancora essere soddisfatti e la nostra riflessione deve essere più approfondita ed articolata, poiché le percentuali di presenza femminile nella base sociale non si riflettono pienamente salendo verso il vertice: nel Consiglio di amministrazione di amministrazione le donne sono 3 su 9, inclusa la Vicepresidente; nel Collegio sindacale contiamo 1 donna 3 membri e nell’Organismo di vigilanza 1 su 5.
Ricordiamo anche la nostra Presidente onorario Antonietta Pevere, che nella fine del secolo scorso ha presieduto e diretto la cooperativa in una delle sue più intense fasi di crescita e sviluppo.
Passando dalla struttura societaria a quella direttiva, la presenza femminile risulta ancora inferiore.

La riflessione da fare è allora molto complessa ma parte da un dato molto semplice: nonostante l’assenza di ostacoli interni, il percorso professionale femminile è ancora oggi meno praticato di quanto ci si aspetterebbe, di quanto dovrebbe essere e vorremo che fosse.

Probabilmente allora guardare solo dentro di noi non basta: la nostra impresa opera in un contesto territoriale, normativo e culturale ben più ampio ed è lì che bisogna riflettere ed agire.

La condizione femminile, infatti, è costituita da un complesso di norme, costumi e visioni del mondo che riguardano il ruolo della donna nella società; purtroppo il sistema complessivo, in Italia ma in qualche misura in tutto il mondo occidentale, non sembra ancora in grado di garantire una reale e diffusa pari opportunità. Il grande percorso fin qui compiuto, fatto di battaglie coraggiose, conquiste importanti e storici traguardi non è ancora sufficiente a garantire un'uguaglianza - sostanziale oltre che formale - tra la donna e l'uomo.

Quello che rimane da fare è realizzare nella vita reale ciò che si è finora ottenuto prevalentemente sulla carta.
Dobbiamo esigere dalle nostre istituzioni, a qualsiasi livello, la messa in pratica di politiche di sostegno all’uguaglianza effettiva ma dobbiamo anche intervenire tutti noi, qualunque ruolo abbiamo o possiamo avere, per incidere nei linguaggi, nei comportamenti, nei pensieri, nelle azioni e farlo sempre ed ovunque: sul lavoro, in famiglia, al bar, nei luoghi dove sviluppiamo la nostra vita di relazione.

È un’impresa ardua ma non impossibile e noi di Idealservice, per quanto in nostro potere, siamo pronti a fare la nostra piccola, grande parte. Con l’aiuto e la forza delle migliaia di donne e uomini che ogni giorno rappresentiamo, con le eccellenze e le contraddizioni che ogni giorno siamo, con la nostra incessante tensione verso il miglioramento continuo in ogni campo.

Buon otto marzo a tutte, ed a tutti, allora!



Senza le donne non ci sarebbe stata la Resistenza.
Arrigo Boldrini (Bulow), medaglia d’oro della Resistenza
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