20 anni di riforma dei rifiuti

20 anni fa veniva approvata in Italia il d.lgs. 22/97, il cosiddetto “decreto Ronchi”, ovvero l’atto normativo che, recependo tra l’altro tre direttive europee (su rifiuti, rifiuti pericolosi ed imballaggi), costituì una importante e radicale riforma del trattamento dei rifiuti in Italia, ponendo le basi per la costruzione delle politiche e delle pratiche di raccolta differenziata e riuso dei materiali che oggi costituiscono la nostra ordinaria quotidianità e le fondamenta dell'economia circolare.

Per l’occasione il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) ha commissionato all’istituto IPSOS una ricerca intitolata “1997-2017 | 20 anni dal Decreto Ronchi: gli italiani e la raccolta differenziata”.
Inoltre la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ha organizzato un incontro a Montecitorio, cui hanno partecipato tutti i protagonisti del settore, e ha presentato una pubblicazione a più mani “La riforma dei rifiuti a 20 anni dal D.Lgs 22/97 e alla vigilia del nuove Direttive rifiuti-circular economy”.

La Fondazione è presieduta proprio da Edo Ronchi, padre della riforma in questione, il quale ricorda: “Con quella riforma scegliemmo di anticipare, non senza difficoltà, gli indirizzi europei sulla gerarchia nella gestione dei rifiuti, assegnando una netta priorità al riciclo rispetto al largamente prevalente smaltimento in discarica e anche rispetto alle proposte che assegnavano priorità all’incenerimento di massa, Quella riforma ha consentito di far decollare l’industria verde del riciclo dei rifiuti. Quel sistema potrebbe consentire di raggiungere anche i nuovi e più impegnativi target europei di riciclo a condizione che venga applicata in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale recuperando i ritardi che ancora persistono in alcune grandi città (come Roma e Napoli) e in 5 regioni del Sud”.: Basilicata (31% RD), Puglia (30%), Molise e Calabria (25%), Sicilia (13%). Il recupero di questi ritardi sarà essenziale per raggiungere i nuovi obiettivi europei: il 60% di riciclo dei rifiuti urbani per il 2025 e 65% entro il 2030. Molto importante sarà anche aggiornare i decreti sul recupero dei rifiuti speciali per avere una più estesa ed efficiente diffusione del riciclo con il regime di end of waste”.

Per approfondire gli importanti temi accennati in questo articolo, segui i link qui sotto.

Editoriale di Edo Ronchi

Pubblicazione “La riforma dei rifiuti a 20 anni dal D.Lgs 22/97

Ricerca IPSOS “1997-2017 | 20 anni dal Decreto Ronchi: gli italiani e la raccolta differenziata”


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